Alessandro Manzoni, Il campione dell’umanesimo cattolico

Lunga, piena e bella, divisa fra Milano, Parigi e Brusuglio, l’esistenza di Alessandro Manzoni vide alternarsi i crescenti successi della sua attività di romanziere e poeta a vicende familiari non di rado dolorose: dalla prematura perdita della moglie Enrichetta Blondel e di alcuni figli, a cominciare dall’adorata Giulia, alle traversie economiche che colpirono prima i suoi eredi e poi lui stesso. Tutto ciò ne acuì l’indole già incline alla malinconia, solo parzialmente lenita dai crescenti riconoscimenti pubblici fino alla nomina nel 1860 a Senatore del Regno d’Italia. Una vita attraversata da tanti dolori e difficoltà non impedì però a Manzoni, al momento di decidere le sue volontà, di ricordarsi anche di chi, al di fuori del nucleo familiare, si era preso per tanti anni cura di lui, includendo nel testamento il suo servitore per i ‘suoi fedeli e affettuosi servizi’ prestati per lunghi anni.

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