L’aiuto concreto della signora Maria

È la storia della signora Maria di Milano che tanti anni fa conobbe la Lega del Filo d’Oro e ne divenne sostenitrice. Desiderò approfondire la conoscenza con una visita al Centro di Riabilitazione di Osimo e dopo questo incontro decise di devolvere una somma importante per intestare al marito, che era mancato qualche tempo prima, un ambiente del Centro.

 

Continuò a mantenere i contatti con l’Associazione e tornò a visitare con il fratello la sede di Osimo, ma soprattutto si mantenne sempre informata sulle varie iniziative della Lega del Filo d’Oro partecipando anche alla inaugurazione del Centro di Lesmo e a diverse iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi che si svolgevano nella sua città o nelle vicinanze.

 

Nel 1996 decise poi di diventare socia della Lega del Filo d’Oro in modo da poter seguire da vicino la vita dell’Associazione e i vari progetti che venivano via via realizzati. Questa sua adesione convinta era dettata dal fatto che non avendo figli aveva maturato la decisione di fare testamento a favore della “Lega”, nominandola erede.

 

Negli anni, si intensificò il rapporto di conoscenza e anche di amicizia con il nostro segretario generale, che di tanto in tanto le faceva visita di persona. In queste circostanze le portava qualche bottiglia di verdicchio, avendo saputo che era un vino che apprezzava da tempo, quando era ancora in vita il marito.  E quando ringraziava del pensiero, diceva a Bartoli: “Dottore, lei mi vizia con questo vino e se continua a portarmelo, durerò più a lungo”. La risposta era sempre la stessa: “Signora non abbia fretta e si goda tutto quello che le viene concesso”.

 

Quando la signora è mancata, nell’estate del 2015, fu pubblicato il testamento nel quale veniva confermata la qualifica di erede per la Lega del Filo d’Oro, lasciando un cospicuo patrimonio in larga misura costituito da liquido e titoli che fanno di lei la benefattrice più grande che l’Associazione abbia avuto finora.

 

Quando andava a trovarla, ricorda Bartoli, la signora scherzando diceva: “Mi raccomando dottore, spenda bene i soldi che le lascerò, sono il risultato di una vita di sacrifici fatti da me e da mio marito. Ripongo in lei la massima fiducia”.

 

Con il lascito la Lega del Filo d’Oro sta sostenendo con la realizzazione della nuova Sede Nazionale di Osimo.

 

GUIDA AI LASCITI

Voglio lasciare al mondo il futuro che ho sempre sognato

Tutte le informazioni utili per fare un lascito solidale