“Fare per gli altri e con gli altri”

CBM Italia Onlus racconta…

LUI L’HA FATTO

Giovanni, un esempio per tutti. Lo zio è stato un esempio per tutti noi. Un uomo difficilmente replicabile, se penso ad alcune delle scelte fatte in vita, ma certamente imitabile. La sua caratteristica principale era quella di aiutare il prossimo senza farsi notare. Mio zio ha dedicato la sua vita agli altri”.

A raccontarci di Giovanni è uno dei suoi tanti nipoti. Giovanni nasce in un piccolo paesino nel nord est Italia negli anni ’30. È il terzo di otto fratelli; suo papà ha un negozio di alimentari. Una situazione buona la loro se non fosse per l’arrivo della seconda guerra mondiale. Anni tragici e drammatici che mettono a dura prova la famiglia. Finita la guerra i figli riprendono in mano l’attività del padre; Giovanni dal canto suo viene assunto come inserviente nella farmacia comunale. Non un semplice lavoro, ma una vera e propria missione di vita: al momento della pensione, negli anni ’80, il volontariato, che fino ad allora era stato parte integrante della vita di Giovanni, diventa tutta la sua vita.

Pensare agli altri prima ancora che a sé stesso. Un circuito virtuoso quello che ha caratterizzato la vita di Giovanni. Svaghi zero, poche spese, solo quelle necessarie, come l’appartamento acquistato per essere indipendente e che teneva sempre in perfetto ordine, “sembrava fosse governato da una donna” ricorda suo nipote.  Attenzione all’ambiente e cura della persona, sempre: “non voleva mai essere di disturbo e negli ultimi anni provava quasi vergogna se qualcuno di noi lo aiutava nelle sue cose”.

Fare “per gli altri” e “con gli altri” è quello che Giovanni ha sempre portato avanti, influenzato in questo dall’educazione ricevuta in famiglia e dal suo sentire religioso. Fin da giovane ha sempre frequentato la parrocchia e, alla fine della guerra, quando nelle parrocchie si impose il movimento dell’Azione Cattolica, ne diventò un attivista, venendo a contatto con molti giovani. Una vita circondato da persone: da ragazzi, come quelli che ha accompagnato per diversi anni nelle colonie estive donando i proventi alla parrocchia o da anziani, quelli che grazie a dei corsi sull’assistenza, ha aiutato per oltre 30 anni come volontario in ospedale. Giovani, anziani, ma anche donazioni: “ogni mese aveva sul tavolo di casa bollettini postali di varie associazioni a cui non faceva mancare il suo sostegno”.

Agli altri Giovanni ha pensato anche dopo la sua morte. Una parte del suo testamento è andata a CBM Italia Onlus: “lo zio era diventato sensibile ai problemi legati alla vista da quando cominciava ad averne lui stesso. Si lasciava coinvolgere dalle storie dei bambini e cercava di aiutarli”.

E LUI L’HA RICEVUTO!

La volontà di Giovanni di aiutare gli altri è arrivata, grazie a CBM Italia Onlus, in Etiopia nella vita di Desalegn Amanuel Woldesenbet. Amanuel ha 31 anni e quando lo incontriamo è a lavoro, nel Centro di Ipovisione che CBM Italia sostiene a Butajira, nel Sud dell’Etiopia, insieme al partner locale GTM – Grarbet Tehadiso Mahber. Il Centro, aperto a ottobre 2017, è il primo in tutta l’Etiopia pioniere nel campo dell’ipovisione e della riabilitazione visiva per adulti e bambini che soffrono di questo problema visivo. È felice Amanuel, lo si capisce dal suo sguardo e dal racconto che ci fa.

Amanuel vive a Butajira, anche se le sue origini sono ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Primogenito di quattro figli, due maschi e due femmine, ricorda bene la sua infanzia: sua madre casalinga si è sempre occupata di lui e dei suoi fratelli, suo padre era autista in un’azienda privata. Un’educazione rigida quella ricevuta: non dimentica ancora quando suo padre lo puniva perché a volte preferiva saltare la scuola per giocare a calcio.

Amanuel è stato uno dei primi optometristi laureatosi nel 2008 all’Università di Gondar. Una scelta, quella di diventare medico, perseguita grazie a un suo amico, che ancora oggi considera come un fratello e un mentore. “Quando avevo solo 11 anni – ci dice – il mio amico iniziò a studiare medicina all’università. Spesso mi raccontava delle opportunità che la carriera da medico avrebbe potuto offrirmi e della gioia e del privilegio che si provavano nell’aiutare gli altri. Seguii il suo consiglio senza alcuna esitazione e ancora oggi credo che sia stato il destino a scegliere per me: non saprei immaginarmi in un altro lavoro”.

Se non mi fossi specializzato in ipovisione non avrei potuto continuare a lavorare come optometrista”. Grazie a CBM Italia e a GTM, Amanuel ha conseguito una specializzazione nel campo dell’ipovisione presso l’Università Tedesca in Giordania. “È immensa la gratitudine nei confronti di CBM Italia: per me sarebbe stato difficile se non impossibile poter conseguire la specializzazione da solo, affrontando tutte le spese. Ho trascorso quattro mesi in Giordania insieme a studenti provenienti da diversi Paesi. Il training in ipovisione è stato molto interessante, gli insegnanti erano gentili, disponibili e molto preparati”.

Quando gli chiediamo del futuro, Amanuel non ha alcuna esitazione: continuerà a lavorare come optometrista in ipovisione con lo stesso entusiasmo, orgoglio e impegno che da sempre lo accompagnano.

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