Una lunga e commovente lettera racconta i momenti difficili e gli ostacoli che fin dall’età di 20 anni Carmela ha dovuto affrontare. La lettera, scritta dal suo compagno Vincenzo, si conclude così: “Voglio dipingere un quadro di una persona positiva nonostante i numerosi ostacoli incontrati nella sua breve vita.

Ricordate quando a scuola si studiava la storia dell’unità d’Italia? E ricordate chi, tra i personaggi di quel periodo, era il maggiore artefice dell’unità d’Italia? Il suo nome per esteso è Camillo Paolo Filippo Giulio Benso, a tutti noi noto come Camillo Benso Conte di Cavour. Di lui sono note le peculiarità di statista europeo.

Oggi vi raccontiamo la storia di Filippo e di suo fratello. Due persone che conducevano una vita normale. Ognuno con moglie e figli. Un giorno i due fratelli ricevettero in eredità la metà di un fabbricato che si trovava sulle Dolomiti, in una località turistica. Ad entrambi, in un primo momento, sfiorò l’idea di vendere la loro parte.

Rosa è una donna adorabile. Ha tre figli ormai adulti e due bellissimi nipotini, di origine vietnamita e ucraina. Ha perso il marito ancora giovane a causa di una malattia, ormai 40 anni fa. Nella sua bella casa, in provincia di Brescia, mostra con gioia le fotografie della sua famiglia, racconta di vacanze al mare e di innumerevoli viaggi.

“Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di Roma”. Così scriveva il poeta Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863) nell’introduzione alla sua raccolta di Sonetti: 2.279, tutti in romanesco, che raccontano lo spirito disincantato, vivace, spesso feroce, dei popolani (e non solo) di Roma.

Stefano non c’è più, a causa di una grave forma di leucemia. Gli ultimi mesi li aveva vissuti all’ospedale San Martino di Genova, amorevolmente assistito dalla compagna Michela, usufruendo delle cure dei medici e della vicinanza delle persone dell’Associazione Italiana contro le Leucemie (AIL).

Oggi raccontiamo la storia di Bianca, arrivata a noi grazie ad Alessandro, ex alunno dell’Università Campus Bio-Medico, neurochirurgo e, fin dai primi anni di studio, caro amico della Signora Bianca.
La Signora Bianca, in vita, vista la sua passione per l’insegnamento, ha coltivato la sua passione verso i giovani.

Alessandro Manzoni ebbe un’esistenza lunga, piena e bella, divisa fra Milano, Parigi e Brusuglio, e importanti riconoscimenti pubblici, tra cui la nomina nel 1860 a Senatore del Regno d’Italia. Tuttavia, mentre nella sua vita pubblica e nella sua attività di romanziere e poeta vantò numerosi successi, nelle vicende private e familiari affrontò esperienze non di rado dolorose.

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