Le vie della solidarietà sono infinite. Questo è quello che in molti hanno pensato quando si è conclusa la triste vicenda dell’eredità di Robin Williams, il grande comico americano che ci ha lasciato tragicamente nell’agosto 2014. Il famoso attore, protagonista dei capolavori cinematografici Will Hunting, Good Morning, Vietnam, L’attimo fuggente e molti altri ha stupito tutti.

Si afferma sempre più in Europa la scelta di fare testamento e cresce la quota dei lasciti solidali. In occasione della terza Giornata Internazionale del Lascito solidale (13 settembre), il Comitato Testamento Solidale ha messo a confronto l’Italia con quanto accade nel resto d’Europa. Oggi sono l’8% gli italiani che hanno fatto testamento.

Dall’8 al 10 novembre, nell’ambito del 50° Congresso Nazionale del Notariato, in mostra nello spazio aperto al pubblico “Italiani Brava Gente. Storie di solidarietà tra passato e presente”: un’esposizione che racconta i testamenti di personaggi storici e i lasciti di persone comuni che hanno aiutato a costruire o mantenere in vita idee e luoghi.

Se è vero che del tema del testamento e della fine della propria vita, stando ai numeri, gli italiani non vogliono sentir parlare, secondo una recente indagine GFK Eurisko-Testamento Solidale per un milione e mezzo di persone over 55 inserire lascito nelle ultime volontà è una realtà concreta e una percentuale destinata ad aumentare.

In media, ogni anno, presso i notai, vengono depositati e registrati quasi 100 mila testamenti, di cui quasi 9 mila contengono anche lasciti solidali. Questa scelta di generosità negli ultimi 10 anni è cresciuta del 10% tra gli italiani. Nel 2012 infatti i testamenti ammontavano a 96.247, cifra che segna un significativo +7% sugli 89.907 del 2011.

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