“Com’è cambiata negli ultimi decenni la sua idea della morte?”. “Sono fortemente contrario”. Premesso che siamo tutti d’accordo con la celebre (una delle tante) battuta di Woody Allen, visto che la dipartita è – almeno allo stato attuale – ineluttabile, i dubbi cominciano quando ci si chiede, in previsione di quel momento, di cosa fare del proprio patrimonio, piccolo o grande che sia.

Negli ultimi 10 anni è cresciuto del 10% il numero degli italiani che inseriscono il lascito solidale nelle loro ultime volontà. Donano soprattutto le donne che rappresentano il 60% dei casi e non si tratta, nella maggior parte dei casi, di ingenti eredità. Il fenomeno riguarda, infatti, in larga parte donazioni di medie e piccole entità.

Fare un lascito solidale non vuol dire necessariamente donare l’intero patrimonio. Si può decidere di lasciare anche solo una parte dei propri beni: una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento; un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo; un bene immobile, come un appartamento; la polizza vita indicando la/le onlus scelta/e come beneficiaria/e.

GUIDA AI LASCITI

Voglio lasciare al mondo il futuro che ho sempre sognato

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