BEATRICE E LE DONNE DEL GUATEMALA

Intervista a Manuela Sorrentino – Responsabile Lasciti di ActionAid

 

 

Ciao Manuela, nell’ambito delle attività che svolgi per ActionAid, hai un ricordo particolare legato ad una storia di lascito che oggi vuoi raccontarci?

Ogni testamento racchiude una storia unica e quindi diversa. È il luogo in cui si vuole tutelare qualcosa di prezioso: i propri cari, i propri valori e i propri desideri. E ogni volta che arriva ad ActionAid la comunicazione di una donazione a nostro favore, all’interno del testamento, la prima cosa che mi domando è “Chi era? Qual è la sua storia? Quali saranno stati i suoi desideri?”.

Ma quella che voglio raccontare oggi è la storia di Beatrice, che ci è stata raccontata direttamente da sua sorella Gloria. Mi ricordo ancora la telefonata. All’inizio un po’ più burocratica per poter gestire al meglio la successione e tutti gli eredi coinvolti, poi una breve ma piacevole chiacchierata sulla vita di Beatrice. Durante gli ultimi mesi della sua malattia, lei ha pensato ai suoi cari e alle cause in cui ha sempre creduto. Beatrice era consapevole delle sue scelte e, per ogni persona o causa ricordata nel suo testamento, la motivazione era molto chiara e molto forte. Gloria mi ha raccontato quanto Beatrice volesse aiutare le realtà a lei vicine e quelle un po’ più lontane, come ActionAid, che ogni giorno lavora con le persone per combattere la discriminazione e le ingiustizie sociali. Aveva deciso di affidare a noi la sua volontà di fare qualcosa per le donne più povere ed emarginate. Così, ascoltando la sua storia e sapendo in quale aree e ambiti era necessario intervenire in quel momento, abbiamo deciso di destinare la donazione ad un progetto per le donne in Guatemala, una terra molto cara a Beatrice, con l’obiettivo di renderle autonome e consapevoli dei propri diritti, in particolare sull’accesso, l’uso e il possesso della terra e l’importanza di essere riconosciute come motore del cambiamento.

 

E come ha vissuto questa scelta la famiglia di Beatrice?

Beatrice ha deciso di coinvolgerla in questa scelta, anche se ha deciso di donare una parte di ciò che aveva a tre organizzazioni, non ha messo da parte i suoi cari, che quanto lei erano consapevoli del gesto che stava realizzando. Questo è importante, perché permette di dare valore e continuità alle decisioni di Beatrice e dà a noi la possibilità di raggiungere risultati in grado di cambiare la vita di tante persone.

 

Cosa insegna, secondo te, la storia di Beatrice?

Porteremo per sempre nel nostro cuore la storia di Beatrice, perché è una testimonianza speciale. Ci dimostra che nella vita si può scegliere, si può lottare per quello in cui si crede senza ledere nessuno ma facendo il dono più grande: stare al fianco di chi ha più bisogno.

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