Testamento, un atto d’amore vissuto accanto a Vidas

Anita parla schietto e agisce. Ha da tempo trasformato il proprio testamento in un gesto solidale dedicato a Vidas, l’associazione fondata da Giovanna Cavazzoni, che assiste gratuitamente malati con patologie inguaribili a domicilio, nell’hospice di Milano e dal 2019 anche in Casa Sollievo Bimbi.

Siamo nella metà degli Anni Ottanta quando i medici dicono ad Anita che per la mamma, malata di cancro, non c’è più nulla da fare e che verrà mandata a casa. Così si rivolge a Vidas: “Una dottoressa, un’infermiera, il letto messo a disposizione, l’assistenza continua. Mamma è morta in modo sereno. Già allora mi sono detta: per quanto posso fare mi dedicherò al volontariato, ma soprattutto quel poco che avrò lo lascerò all’Associazione”.

Così è stato, la volontà di Anita si è fatta sempre più forte nel corso di questi lunghi decenni durante i quali ha potuto misurare per esperienza diretta quanto possano dare cure competenti e insieme amorevoli. “È davvero come dite: c’è sempre qualcosa da fare anche quando ti dicono che non c’è più niente da fare”.

Di qui la decisione di redigere un testamento olografo a favore di Vidas: “Perché sono una testimone di lunga data del bene offerto a persone sofferenti e ora, lo dico senza timori, mi trovo anch’io a dover fare i conti con il male e la chemioterapia. Non poche volte mi è capitato, con amici e vicini di casa, di suggerire l’assistenza di Vidas e ogni volta ho raccolto testimonianze di grande sollievo e vicinanza unite ad attestazioni di alta professionalità”.

Prima di lasciarci la signora Anita mi chiede di poter aggiungere una parola, anzi un paio di parole, al suo racconto: “Il testamento per Vidas…perché ha sempre risposto al bisogno con incondizionata accoglienza ma soprattutto con riserbo e dignità: due straordinarie parole che si percepiscono anche nel silenzio”.

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